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PGM HISTORY

History: Centro Giovanile del Q.re Santo Stefano
                PGM Associazione Culturale e Sportiva Parco Giardini Margherita

Nel 1956 si svolsero le elezioni comunali e nel programma vi era anche l'impegno di realizzare un Assessorato che seguisse i problemi dei giovani.  Sorse cosi' l'Assessorato Gioventu' e Sport con a capo l'Assessore Dante Bondi.

Il fiore all'occhiello fu la creazione di Centri di aggregazione giovanile con finalita' culturali e ricreative, denominati poi Centri Sportivi e Ricreativi Comunali.
Punti di incontro, di confronto, di divertimento e cultura. Furono individuate cosi' diverse aree in ambito cittadino al fine di raggiungere tutta la gioventu' bolognese. Nel 1959, sorse a Bologna il primo Centro Ricreativo Comunale, proprio negli anni dei  "Teddy Boys".
Alla luce del nuovo programma, molti giovani riuscirono ad avvicinarsi a centri educativi divertendosi, con l'ausilio di Istruttori qualificati, volontari e con l'uso di spazi ed attrezzature idonee, in grado di risolvere il problema del "cosa fare" nel tempo libero.
Inizialmente le materie didattiche spaziavano dalla Fotografia alla Chimica, dal Teatro alla Musica e a vari tornei di gioco e sport collettivi.
Nel Luglio del 1959 si inaugura ufficialmente il Centro Giovanile Giardini Margherita. Dalle relazioni degli Assistenti del Centro di allora, si evince una rapida crescita dell'afflusso di giovani dai 27 dei primi mesi ai 100 dei mesi successivi, fino al tetto di presenze giornaliere nel primo anno di circa 150 persone. Il Centro Giovanile dei Giardini Margherita all'epoca offriva:

Cinema con proiezione di film
Sala musicale con impianti di registrazione professionali
Sale fotografiche
Sale televisive
Organizzazione di visite guidate ai musei ed alle Universita' di Bologna
Attivita' di manutenzione Parco Pubblico
Sala giochi
Attivita' sportive, basket, pallavolo, nuoto,
Attivita' di pesca, sub, speleologia e tennis da tavolo
Astrofilia, zoologia, aeromodellismo  e floricoltura 

Nell'aprile del 1960 le presenze furono di 2745 annuali con una media giornaliera di 114 ragazzi. Nei primi vent'anni di attivita' molti gli eventi di rilievo fra questi i Corsi per giovani Astrofili organizzato dai M.I. Bettini, Pistoresi e Nadalini,
I Corsi di Educazione Sanitaria, il Corso di Mosaico della scuola Ravennate ed i Tornei sportivi, infine i vari Tornei di scacchi e dama regionali.

Mantenendo fede ai principi del Centro si arriva ai giorni nostri con  un impegno  serio e costante. Oggi l'Associazione Culturale Parco Giardini Margherita
, in collaborazione con il Comune di Bologna ed il Quartiere S. Stefano  svolge attivita' corsuali di carattere culturale e motorio e corsi rivolti a tutte le fascie di eta', cercando di aggregare in un unico spazio bambini, adulti ed i meno giovani. siete quindi tutti i benvenuti in PGM Bologna.

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Pattinatori sul ghiaccio -Chalet dei Giardini -Primi soci del Centro Giardini Margherita

Parco dei Giardini Margherita History 
A Bologna, nel 1879, fu inaugurato un parco costruito su un'area chiamata fino ad allora "Beni bassi del Conte Tattini"; disegnato dal Piemontese E. Bertone di Sambuy e inaugurati nel 1879, sarebbe diventato il "Passeggio Regina Margherita", in onore di colei che da un anno sedeva sul trono italiano accanto al consorte Umberto I.  La progettazione fu affidata al conte di Sambuy, gia' ideatore del Parco del Valentino a Torino, ed Assessore ai Lavori Pubblici di Torino, che presentò un preventivo di spesa di 163 mila lire e richiese 5 anni per completare il lavoro. L'impostazione ricalca il gusto all'inglese, di moda all'epoca: alternanza tra boschi e spazi aperti, con viali da percorrere in carrozza e sentieri lungo i quali inoltrarsi a piedi, e un laghetto fiancheggiato da un canale; attualmente rappresenta un museo floreale ricco di conifere, ma anche di piante esotiche.

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Passeggio della Regina Margherita e Fontana Esposizione Emiliana dell'Agricoltura.

Il parco divenne un luogo d'incontro dei bolognesi e una sede per importanti manifestazioni a partire dall'Esposizione Emiliana d'Agricoltura e Industria del 1888.
In quell'occasione i giardini vennero collegati con S. Michele in Bosco per mezzo di un tram a vapore e, altro segno di modernità, illuminati. Nel Giardino trovò spazio un piccolo chalet in legno (distrutto da un incendio nel 1893 e ricostruito in muratura all'inizio del secolo) luogo di incontri e di spettacoli di Cafè-chantant. 
Nel 1915 si avviarono i lavori per la costruzione di una scuola all'aperto e nel tempo trovarono collocazione nell'area del Giardino il circolo del Tennis i Padiglioni per mostre ed incontri e la biblioteca dei ragazzi. Nel 1945 ai Giardini venne collocata la statua equestre di Vittorio Emanuele II, un tempo posta in Piazza Maggiore.
I Giardini sono anche un piccolo parco archeologico: a partire dal 1875, anno d'inizio dei lavori, infatti sono venuti alla luce tombe, vasi, suppellettili etrusche ed esempi importanti dell'Etruria padana.

In questa suggestiva area,  non mancano gli animali, picchi, civette, scoiattoli, ricci e, addirittura, testuggini palustri. Oggi gli animali più conosciuti sono  le papere ed i pesci che vivono in simbiosi nel laghetto.  E' il più esteso (26 ettari) e frequentato parco urbano tra le porte di Santo Stefano e Castiglione, appena fuori dalla cerchia muraria del XIV secolo. I giardini mantengono ancora buona parte dell'assetto originario, vagamente ispirato ai grandi parchi romantici inglesi: ampi viali alberati, un grazioso laghetto contornato da fine scogliere di gesso, prati, boschetti di querce e altri angoli più naturali.
I giardini presentano un ricco corredo di esemplari arborei, in prevalenza esotici, spesso di notevoli dimensioni: cedri, pini, ippocastani, platani, cipressi calvi, qualche farnia, una sequoia... Durante i lavori per la realizzazione, nell'area venne alla luce una necropoli etrusca, cui appartiene la pregevole tomba in travertino visibile ai margini del grande prato centrale.

Sul lato meridionale del laghetto scorre al'aperto, per un breve tratto, l'antico canale di Savena (1176) una delle vie d'acqua che attraversavano la città.
Oggi i Giardini Margherita rappresentano il polmone verde di Bologna a ridosso delle mura che circondano la parte antica della città; Sono frequentatissimi da tutti i Bolognesi durante tutte le ore e i periodi dell'anno. In inverno sono il ritrovo degli studenti che marinano la scuola; a primavera sono meta di mamme con carrozzine nelle prime ore del pomeriggio, poi si popolano di cultori del fisico e di campioni sportivi: al suo interno infatti ci sono piste di footing, campi di pallacanestro, pallavolo, tennis e piscina e lo sport diviene fatto di moda e benessere tra i giovani ed i meno giovani. Ultimamente e' entrato in voga anche lo skating, passione dei giovanissimi, che si cimentano in gare ad ostacoli o percorsi obbligati. Nei periodi caldi diventano la sede di tornei di pallavolo e di basket nei quali non è difficile vedere campioni "veri" di queste discipline cimentarsi con dilettanti. Durante i mesi estivi i Giardini diventano poi il centro della vita notturna dei giovani che si ritrovano nella discoteca "Lo chalet dei Giardini Margherita" costruita in riva al laghetto: l'entrata è gratis, ma l'arsura di Bologna obbliga tutti a dissetarsi a base di drinks in vendita al bar all'interno del locale, che è per meta' interno e per meta' all'aperto.
Al parco si puo' accedere a piedi, utilizzando il servizio taxi o tramite linee di autobus
(linee ATC autobus).
All'interno del Parco si trova la Sede Legale di PGM Bologna in viale Drusiani,2 in una costruzione ottagonale su 2 livelli. Le Aule Laboratorio si trovano invece in Via Paglietta 15 Porta San Mamolo. >
dove si trova> dove siamo > clicca qui

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    Palazzina Liberty sede PGM
Astronomia- Lago dove si svolge  il training  di Canoa

Si ringrazia il Dott. L.Valente e F.Tarozzi 

Il "Complesso delle Putte" e la Chiesa di Santa Croce 
Via D'Azeglio Via Paglietta


Il complesso fu fondato nel 1583 da Bonifacio Dalle Balle, commerciante di prodotti tessili, che si converti' da una vita dissipata, al Signore, iscrivendosi al Terz'Ordine Francescano. Il Conservatorio fu voluto come Collegio per ragazze abbandonate. L'Istituzione inizio' la sua attivita' il 2 Maggio 1600.

Nel 1772 il Conservatorio fu ampliato su un disegno anteriore di Francesco Angelini, arricchito di ampi saloni, e solenni corridoi su elegante architettura neoclassica.
I successori di Bonifacio hanno sempre dimostrato attaccamento all'Istituzione dando un'impronta profondamente religiosa al tutto. Le vicende politiche dell'800, portarono ad un accorpamento del Conservatorio con altri Istituti cittadini come il
S.Giuseppe di Porta Castiglione, nelle Congregazioni di Carita' nel 1808 e successivamente nei Pii Istituti Educativi (1864).

Allo scoppio della 1^ Guerra Mondiale l'Istituto cesso' la sua attivita'. Nel 1934, i Frati minori del Convento dell'Osservanza iniziarono pratiche con l'Amministrazione dei Pii Istituti  per acquistare la Chiesa ed alcuni locali adiacenti, per ricavarne un Ospizio per i Frati Questuanti che trovavano faticoso rientrare ogni sera a piedi in Convento.


Complesso delle Putte Via Paglietta 15 Bologna

Nel 1935 lo stabile ospito' il Ginnasio Carducci trasformatosi nel 1954 nella scuola media Carducci soppressa nel 1994. Nell'Aprile del 1937, i Frati entrarono nell'Ospizio scelto come sede dell' "Opera Fratini e Missioni"  del Convento dell'Osservanza e qui rimasero fino al 1945. Fu anche sede regionale del Terz'Ordine Francescano fino al 1955. Nel 1981 la Provincia Minoritica dei Frati dell'Emilia Romagna acquisto' dal Comune di Bologna la proprieta' della Chiesa e dei locali abitati dai religiosi per ricavarne un convitto universitario, l'attuale Duns Scoto.
Oggi l'antico "Conservatorio delle Putte" e' suddiviso in un plesso scolastico di proprieta' comunale ed un convitto universitario fondato nel 1980 accanto alla Chiesa di Santa Croce recentemente restaurata.

Al secondo piano del plesso scolastico si trova la sede di PGM Bologna.

[Si ringrazia il Sig. Cangini Centro Socio Culturale E.Dall'Olio per la preziosa collaborazione alla redazione del profilo storico di zona.]


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